Tisane: controindicazioni delle erbe

Le tisane sono un grande beneficio che oltre ai vantaggi salutistici offre quello di non introdurre nel nostro organismo sostanze chimiche di sintesi, ma solo ed esclusivamente principi naturali contenuti nelle erbe. Non tutti sanno però che questi ultimi possono avere anche effetti negativi e indesiderati, o addirittura rappresentare un pericolo per il nostro organismo ed essere in gradi di causarci danni. Ecco perchè è fondamentale conoscere le controindicazioni delle erbe usate per le tisane.

Controindicazioni delle erbe per tisane

Prima di dedicarsi alla preparazione di qualsiasi tisana è assolutamente una forma di oculatezza e responsabilità conoscere i benefici, ma anche gli effetti negativi, quelli che potrebbero nuocere o semplicemente infastidire persone con particolari tipi di problematiche.

Naturalmente non vogliamo fare allarmismi, ma è bene sapere che anche nel mondo vegetale non tutto è necessariamente benefico per l’uomo.

Tisane controindicazioni

Ecco quindi un elenco dei principali preparati erboristici che può essere utile a tutti per avere informazioni specifiche ed essere allertari sulle loro possibili controindicazioni.

  • Aglio
    specificatamente controindicato per le persone che soffrono di pressione bassa, in quanto tende all’abbassamento della stessa
  • Acetosella
    controindicata a chi soffre di gotta e litiasi
  • Altea
    curarsi di non prepararla in recipienti in ferro
  • Arnica
    contraria a chi soffre di malattie renali e non abusarne, ma rispettare accuratamente le dosi consigliate
  • Assenzio
    va consumato limitatamente e senza protrarre l’uso per molto tempo
  • Asparago
    controindicato assolutamente per chi ha sofferenza di malattie e disturbi alla vescica
  • Biancospino
    contrario a chi soffre di pressione bassa arteriosa
  • Borsa del pastore
    anche in questo caso non va assunto da chi ha pressione bassa arteriosa
  • Camomilla
    controindicata nelle donne gravide
  • Cardosanto
    da evitare per chi soffre di stomaco e reni
  • Cipolla
    da evitare accuratamente per chi soffre di stomaco e di digestione lenta
  • Coriandolo
    contrario ai sofferenti di gastroenteriti ed affezioni renali
  • Edera
    chiedere sempre il parere del medico in caso di malattie interne
  • Felce maschio
    ricordarsi di evitare gli alcolici durante la cura
  • Finocchio
    controindicato alle donne in gravidanza
  • Ginepro
    non idoneo alle donne in gravidanza, e se abusato può causare irritazione all’apparato urinario
  • Issopo
    assolutamente controindicato a chi soffre di malattie nervose
  • Lichene d’Islanda
    non adatto a chi soffre di ulcera
  • Liquirizia
    inadatta a chi soffre di ipertensione e quindi non eccedere anche in situazioni di normalità
  • Olmaria
    evitare di bollire la pianta
  • Pino
    controindicato a chi soffre di malattie renali
  • Prezzemolo
    contrario alle donne in gravidanza
  • Rafano
    assolutamente da evitare a chi soffre di infiammazioni intestinali, ulcere gastriche, acidità di stomaco,e patologie renali
  • Rosmarino
    contrario a chi ne prolunga l’assunzione per lunghi periodi
  • Sena
    controindicato a chi soffre di emorroidi, enteriti, crampi intestinali
  • Valeriana
    non per chi soffre di bassa pressione arteriosa
  • Vischio
    non utilizzarlo in decotti

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