Il terapista nutrizionale
Ecco quindi la preziosa figura del terapista nutrizionale, che aiuta a usare il cibo come terapia.
I terapeuti (o terapisti) nutrizionali intervengono con consigli e suggerimenti per gestire al meglio la scelta dei cibi e favorire la loro assimilizaione, con tecniche rivolte a migliorare la digestione, curando per esempio le allergie ad alcuni alimenti che causano infiammazioni intestinali e impediscono un corretto assorbimento del cibo. Lo scopo della terapia della nutrizione è quindi quello di muoversi studiando i sintomi e stimolando l’intero organismo per funzionare meglio.
Si parla di “organismo” per definire un insieme di migliaia di piccole strutture interne che sintetizzano in continuazione enzimi, ormoni, globuli del sangue, energie, anticorpi e molto altro ancora. La buona funzionalità di tutte queste componenti determina la salute del nostro corpo e la capacità di combattere una eventuale malattia o attacco esterno.
La terapia nutrizionale è quindi essenziale al fine di eliminare i fattori di stress e favorire l’assimilazione del cibo evitando, in caso contrario, ripercussioni su una corretta assimilazione, sul sistema endocrino, nervoso, celebrale, immunitario e sul fegato.

Problemi legati a errori di alimentazione
Alcune patologie espresse attraverso sintomatologie particolari possono essere facilmente riferibili a carenze alimentari.
Carenze nutrizionali
Le più note sono le seguenti:
- diabete in persona adulta, allo stadio iniziale;
- depressione;
- infezioni ricorrente;
- iperattività nei bambini;
- sterilità;
- calo o mancanza di energie;
- disturbi femminili;
- alcune forme di malattia mentale;
- problemi comportamentali;
- tutti i tipi di disturbi alla pelle
Intolleranze o allergie alimentari
Esistono poi delle problematiche legate a intolleranze o allergie alimentari come:
- asma
- colite
- eczema
- psoriasi
- ritenzione idrica e gonfiore
- raffreddore da fieno
- indigestione
- sindrome da colon irritabile
- dolori alle articolazioni
- emicrania
- stitichezza
- sinusite
Eccesso di tossine
Spesso anche l’eccesso di tossine all’interno dell’organismo possono essere la causa principale di disturbi come
- asma
- malattie da immunodeficienza come lupus o artrite reumatoide
- emicrania cronica
- alcune malattie degenerative come Parkinson e Alzheimer
- allergie multiple
- sensibilità alle sostanze chimiche
- stanchezza cronica
- psoriasi
Secondo una ricerca risalente al 1993 su un numero di 300 pazienti con varie problematiche trattati con la terapia nutrizionale, si sono avuti miglioramenti duraturi e specifici in poco tempo espressi in percentuali molto elevate: 85% per coloro che soffrivano di emicrania, 82% per coloro che lamentavano problemi legati alla digestione, 70% per i problemi ormonali, 55% per la stanchezza cronica e in misura del 54% per le malattie della pelle.
Come anticipato in precedenza la carenza di un alimento non necessariamente deriva dal suo non inserimento nella tavola, bensì può essere causata dalla non corretta assimilazione, infatti un cattivo funzionamento di uno qualsiasi degli organi quali stomaco, pancreas, fegato, cistifellea, compromette la digestione e di conseguenza l’assimilazione del cibo ingerito.
Le malattie dal punto di vista del terapista nutrizionale.
Il terapista nutrizionale serio e preparato, solitamente, si sente solo di affiancare il medico tradizionale, in quanto egli normalmente è privo di una consona e adeguata preparazione nella diagnosi medica canonica. Una gran parte della ricerca nutrizionale in tale posizione è stata svolta accanto allo specialista medico proprio su alcune malattie, purtroppo comuni, che il terapista della nutrizione ha così avvicinato e, attraverso i principi di fisiologia e biochimica, ha potuto suggerire percorsi validi da intraprendere.
Esiste quindi una serie di patologie molto note nei confronti delle quali il terapista nutrizionale ha predisposto procedure da seguire, che possono rivelarsi di aiuto e sostegno alla normale prassi medica.
- AIDS
questa malattia degenera e nuoce gravemente al sistema digerente causando molteplici problemi nutrizionali, inclusa la candidosi come forte compromissione del sistema immunitario; in questo caso una scarsa attenzione viene data al selenio che si ritiene invece venga assorbito enormemente dal virus, pertanto è consigliabile rivolgersi al terapista per trovare il modo attraverso la nutrizione di rallentare la progressione della stessa. - Demenza senile e Alzheimer
si ritiene che fra i malati di questo tipo sia comune la carenza di di vitamine del gruppo B, di zinco e di magnesio; spesso infatti gli anziani sviluppano la demenza a seguito di una inadeguata alimentazione peggiorata anche forse da solitudine o dentiere inidonee alla mastuicazione, si è scoperto che sembrerebbe esistere una relazione tra l’alluminio presente nell’acqua potabile e l’incidenza di casi di malattia di Alzheimer. Una carenza di zinco o magnesio può favorire l’assorbimento dell’alluminio. Si sa anche che una delle cause dell’Alzheimer sia la presenza di microictus causati da molteplici coaguli nel sangue che irrora il cervello, e pertanto il terapista si occupa di migliorare la funzione epatica per favorire lo smaltimento delle sostanze tossiche che possono danneggiare la funzione del cervello, infatti una correta nutrizione è l’ideale per avere una buona circolazione del sangue ed impedire che si formino i coaguli. - Artritecioè dolori articolari, in generale possiamo dire che intolleranze, allergie e carenze con sovraccarico di tossine possono provocare dolori articolari, l’osteoartrite ha in alcune delle sue cause: l’intolleranza alle carni rosse e ad allergeni alimentari comuni come il grano, il lievito, alcuni additivi alimentari; carenze di sostanze sintetizzate nel corpo e ricavate dagli oli contenuti negli elementi, la cui produzione può essere inibita da uso di alcolici, da carenze di zinco, vitamina b6 e magnesio; acidità eccessiva dei tessuti e stitichezza.
- Asma
essa viene generalmente associata ad allergie degli acari della polvere, piuttosto che al pelo degli animali, ma i terapisti nutrizionali sono certi, in base alla loro esperienza, che questa condizione cronica sia dovuta ad un insieme di cose che complessivamente hanno portato ad un esaurimento fisico con frequenti carenze nutrizionali, allergie alimentari ed accumuli alimentari che possono essere pertanto affrontati e migliorati. - Epilessia
grave malattia nervosa della quale spesso si ignorano le cause, ma sembra sempre più giustificato abbinare i suoi sintomi iniziali con la vicinanza ai pesticidi, secondo i terapisti nelle persone allergiche gli attacchi epilettici possono rappresentare il sintomo dell’allergia. Gli attacchi possono essere causati da una grande carenza di vitamina B6, zinco o magnesio o da una dipendenza dalla vitamina B6. - Sterilità
un’organizzazione del Regno Unito ha individuato fra le probabili cause di sterilità una dieta povera, carenza di nutrizione, infezioni non manifeste e tossine in eccesso, in particolare la carenza della vitamina C o di zinco può causare una riduzione della quantità e della motilità dello sperma maschile. - Sindrome da colon irritabile
il terapista cercherà di inadagare sulle cause più probabili scegliendo in funzione del soggetto tra le cause comuni e conosciute, quali lo stress, le intolleranze alimentari e una cattiva digestione. - Emicrania
questa è una delle patologie più frequenti da curare con risultati spesso meravigliosi, la prima causa della fastidiosissima cefalea sono le intolleranze alimentari, in più si sostiene che sia diffusa anche una disfunzione che riguarda la conversione dell’aminoacido cisteina in solfato inorganico che può compromettere la capacità del fegato in fase di disintossicazione. - Disturbi della pelle
di prassi si parla di pelle e ci si ricollega al fegato, pertanto qualsiasi tipo di problema dermatologico è da attribuire ad un fegato stressato. Per quanto riguarda l’acne, la psoriasi e l’eczema sono collegati a carenza della vitamina A, zinco, GLA ed EPA. - Ronzio auricolare
bassi livelli di vitamina B, di magnesio e di acidi grassi sono alla base di questa patologia, inoltre le tossine e la ritenzione idrica non sono affatto da trascurare in merito.
Piramide alimentare
Un riferimento importante nella gestione della corretta alimentazione si ottiene seguendo le indicazioni della cosiddetta “piramide alimentare”. Alla base della struttura piramidale, e quindi da assumere in maggiore quantità, sono previsti i “carboidrati complessi” contenuti in:
- patate
- patate dolci
- riso
- miglio
- grano
- avena
- orzo
- grano saraceno
Salendo nella piramide e quindi arrivando nella zona o fascia centrale, restringendo pertanto i consumi in relazione alla base, troviamo:
- verdure (piselli, broccoli, porri, crescione, spinaci, cipolle, cavolfiore, carote, cavolo cappuccio, granturco, ravanelli, sedano, lattuga, pomodori, cavoli di Bruxelles)
- legumi (lenticchie, fagioli, ceci)
Nella penultima fascia, quindi al vertice, troviamo inseriti gli alimenti da consumare in quantità ridotte:
- pesce
- pollame
- carni bianche
- tofu e prodotti derivati dalla soia
- frutta (arance, mele pere, prugne, uva, pesche e bacche)
Al vertice della piramide si collocano noci e olio di oliva.
In aggiunta a questa sorta di suggerimento quali-quantitativo possiamo dire che il terapista non utilizza le erbe come l’erborista medico, che le prescrive in alternativa ai farmaci classici, bensì le utilizza come coadiuvante o ausilio nella dieta mirata; per esempio introduce i semi di pompelmo per le loro proprietà antibatteriche o la genziana e altre erbe amare per stimolare la produzione di acido gastrico, oppure la radice di tarassaco e la curcuma per drenare il fegato e la cistifellea in un programma di disintossicazione.
Autore: Giovanni Lattanzi - pubblicato in data 9 giugno 2012 - Email posta@giovannilattanzi.it